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Risarcimento danni per tamponamento, chi paga? Chi tampona ha sempre torto?

Scopri come gestire un tamponamento a catena o singolo e come puoi ottenere il giusto risarcimento danni.

Gli incidenti stradali accadono, purtroppo, con frequenza sulle strade italiane e, secondo i dati ISTAT più recenti, in Italia si verificano oltre 150.000 tamponamenti ogni anno, e tra questi rientrano anche incidenti con lesioni, sia di grave entità sia di più lieve come nel caso del colpo di frusta.

 

Nonostante la dinamica spesso sembri “semplice”, il tamponamento e il relativo risarcimento possono nascondere complessità rilevanti: accertamento delle responsabilità, concorso di colpa, distinzione tra risarcimento diretto e procedura ordinaria, fino alla corretta quantificazione del  danno biologico. Per questo motivo, affidarsi a professionisti specializzati è spesso decisivo per ottenere un risarcimento corretto e completo.

Presunzione di responsabilità in caso di tamponamento singolo, di chi è la colpa?

 

Il riferimento normativo centrale in materia di colpa nel tamponamento auto è l’art. 2054 del Codice Civile che stabilisce alcuni principi fondamentali:
 

Responsabilità del conducente che tampona
Il conducente è responsabile dei danni causati a persone o cose, salvo che provi di aver fatto tutto il possibile per evitarli. Si tratta di una vera e propria inversione dell’onere della prova. Pertanto il veicolo che tampona un altro veicolo è ritenuto responsabile nella stragrande maggioranza dei casi, in quanto si presume che non abbia mantenuto un'adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che lo precedeva
 

 

Responsabilità del proprietario
Il proprietario del veicolo risponde in solido con il conducente, salvo dimostri che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà
 

 

Questi principi incidono in modo diretto sull’accertamento della colpa nel tamponamento, anche nei casi più articolati come il tamponamento multiplo, e soprattutto in caso di feriti e lesioni.

Cos’è il tamponamento multiplo e le differenti responsabilità.

 

Con tamponamento a catena si intende un incidente stradale che coinvolge più veicoli, siano essi moto o auto, che si scontrano uno dopo l’altro. Il tamponamento multiplo rappresenta una delle ipotesi più complesse in materia di responsabilità civile da circolazione stradale, poiché coinvolge più veicoli e richiede una valutazione puntuale delle singole condotte di guida.

 

La Corte di Cassazione (Sez. III, sentenza 7 giugno 2024, n. 15923) ha chiarito la distinzione tra:

 

  • Tamponamento di veicoli fermi e in sosta, nel quale l’unico responsabile è il conducente che ha innescato la collisione urtando l’ultima auto della colonna;
  • Tamponamento a catena tra veicoli in movimento, in cui la responsabilità può essere ripartita tra più conducenti, in base al mancato rispetto della distanza di sicurezza.

 

 

Tamponamento multiplo con veicoli fermi.
 

Nel caso di veicoli fermi o incolonnati, la verifica del rispetto della distanza di sicurezza assume un ruolo centrale. In tali ipotesi, la responsabilità ricade di norma sul conducente che ha dato origine alla sequenza degli urti, salvo che emergano comportamenti colposi dei veicoli intermedi. La corretta ricostruzione della dinamica è quindi essenziale per determinare se si applichi una responsabilità esclusiva o un concorso di colpa.

 

 

Tamponamento a catena con veicoli in movimento.
 

Quando il tamponamento a catena avviene tra veicoli in movimento, opera in linea generale una presunzione di pari responsabilità tra i conducenti coinvolti, ad eccezione dell'ultimo veicolo tamponato. In questo scenario, la presunzione di colpa si fonda sull’inosservanza dell’obbligo di mantenere una distanza adeguata dal veicolo che precede, così come previsto dagli articoli 141 e 149 del Codice della Strada. Il conducente deve infatti essere sempre in grado di arrestare il veicolo entro i limiti del proprio campo di visibilità, in presenza di ostacoli prevedibili.

Quali sono gli obblighi e i doveri per evitare un tamponamento.

 

 

Il Codice della Strada impone al conducente precisi obblighi di prudenza, fondamentali per prevenire il tamponamento; in linea generale è bene mantenere una condotta di guida prevedibile rispettando le norme di prudenza e segnalando eventuali pericoli.

 

Mantenere una distanza di sicurezza adeguata e regolare la velocità in funzione delle condizioni del traffico sono doveri giuridici, non semplici raccomandazioni.



Nel tamponamento, la violazione di tali obblighi comporta sempre una presunzione di colpa a carico del veicolo tamponante , con conseguente obbligo di risarcimento RCA.

Gli obblighi del conducente.

In linea di massima chi tampona ha sempre torto, per questo motivo ci sono degli obblighi che il conducente deve rispettare per la corretta circolazione:

- adeguare la velocità alle condizioni del traffico ed evitare distrazioni;
- prevenire situazioni di pericolo (art. 141 CdS).
- mantenere una distanza di sicurezza adeguata e prevedere arresti improvvisi del veicolo che precede;

 

 

Chi paga i danni?  Cosa cambia in caso di colpo di frusta?

 

Nel tamponamento risarcimento RCA, la procedura varia in base alla dinamica del sinistro, è possibile distinguere tra risarcimento diretto, tramite la propria compagnia assicurativa, nel solo caso in cui i veicoli coinvolti sono solo due. Nella procedura ordinaria, che opera nel caso in cui i veicoli coinvolti siano più di due, il risarcimento avviene per tramite della compagnia assicurativa del responsabile. In entrambi i casi il risarcimento danni può includere, oltre ai danni patrimoniali e materiali relativi al veicolo, anche danni biologici e non patrimoniali in caso di lesioni con danno morale ed esistenziale.

 

Risarcimento diretto (art. 149 Cod. Ass.)
 

Il risarcimento diretto (art. 149 Codice delle Assicurazioni) consente agli automobilisti non responsabili (o con colpa parziale) di chiedere il risarcimento danni alla propria compagnia assicurativa invece che a quella del responsabile. Si applica in Italia per sinistri avvenuti sul territorio italiano tra due veicoli a motore, immatricolati in Italia, identificati e assicurati, con danni al veicolo/cose e lesioni fisiche lievi (fino al 9% di invalidità permanente).

 

Procedura ordinaria
 

Nel caso di più veicoli fermi o incolonnati, la verifica del rispetto della distanza di sicurezza assume un ruolo centrale. In tali ipotesi, la responsabilità ricade di norma sul conducente che ha dato origine alla sequenza degli urti, salvo che emergano comportamenti colposi dei veicoli intermedi. La corretta ricostruzione della dinamica è quindi essenziale per determinare se si applichi una responsabilità esclusiva o un concorso di colpa.

 

È necessaria nei casi di:

  • Tamponamento a catena o comunque con più di due veicoli coinvolti
  • Coinvolgimento di veicoli esteri
  • Danno biologico superiore al 9% di invalidità permanente.

 

 

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Il risarcimento danni da tamponamento non è mai automatico. Presunzioni di colpa, concorso di responsabilità, perizie medico-legali e trattative con le compagnie assicurative rendono il percorso complesso e spesso penalizzante per il danneggiato.
Affidarsi ad AISS significa avere al proprio fianco un team di consulenti tecnici specializzati, in grado di tutelare ogni voce di danno e contrastare offerte risarcitorie inadeguate.

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