Risarcimento danni per pedone investito: diritti, obblighi e giusta compensazione.
Scopri come possiamo farti ottenere il giusto risarcimento in caso di investimento del pedone sulle strisce pedonali.
Ogni anno in Italia si registrano oltre 20.000 sinistri con pedoni coinvolti, con circa 60 pedoni investiti al giorno secondo i dati ISTAT e le analisi settoriali.
Molti avvengono lontano dalle strisce pedonali, ma crescono anche i casi di pedoni investiti sulle strisce. Districarsi tra obblighi, responsabilità e risarcimenti può essere complesso: noi ti assistiamo con avvocati, medici legali e periti per ottenere il risarcimento che meriti, in tempi rapidi.
Gli obblighi del conducente e l'attenzione primaria data ai pedoni.
Il conducente è tenuto a prestare una maggiore attenzione ai pedoni, proprio in ragione della loro maggiore esposizione al rischio. Il Codice della Strada impone di regolare la velocità e la condotta di guida in funzione delle condizioni della strada, del traffico e della visibilità, così da poter prevenire situazioni di pericolo anche potenziali (art. 141 CdS).
Non è sufficiente, quindi, rispettare formalmente i limiti di velocità: è necessario mantenere un controllo costante del veicolo e dell’ambiente circostante.
In particolare, il conducente deve rallentare e fermarsi in presenza di pedoni che attraversano o si accingono ad attraversare sulle strisce, ma anche prestare massima attenzione nelle loro immediate vicinanze, come previsto dall’art. 191 CdS.
In caso di investimento di un pedone c’è una presunzione di responsabilità a carico del conducente, che può essere superata solo dimostrando di aver fatto tutto il possibile per evitare l’evento. In mancanza di tale prova, il risarcimento dei danni al pedone è dovuto in via integrale.
Quali sono gli obblighi del conducente?
• Rallentare e fermarsi per dare la precedenza ai pedoni che si accingono o hanno iniziato ad attraversare sulle strisce pedonali
• Prevedere situazioni di pericolo e adottare ogni cautela per evitare danni ai pedoni, anche in assenza di strisce
Quali sono gli obblighi del pedone e che regole deve rispettare?
Il pedone deve comportarsi con prudenza per evitare riduzioni del risarcimento. Il Codice della Strada (CdS) stabilisce obblighi chiari secondo gli art. 190 e art. 191:
- Attraversare sulle strisce pedonali: obbligo di attraversamento sulle strisce pedonali se presenti entro 100 metri e segnalate, idem per sottopassaggi o sovrapassaggi.
- Circolare sui marciapiedi o spazi pedonali: in assenza, sul margine opposto al senso di marcia dei veicoli.
- Attraversare in perpendicolare: ponendo massima attenzione e dando precedenza ai veicoli in caso di attraversamento fuori dalle strisce oltre a non dover impegnare l’attraversamento in maniera repentina.
Violare queste norme, come in caso di investimento fuori dalle strisce, può configurare concorso di colpa e di conseguenza portare a una riduzione del risarcimento danni. In caso di incidente in bicicletta e investimento sulle strisce, puoi consultare invece questo articolo.
Ma quindi il pedone ha sempre ragione?
Quando un pedone viene investito sulle strisce pedonali, di regola, ha quasi sempre ragione. Il conducente è infatti obbligato a cedere il passo, come previsto dall’articolo 191 del Codice della Strada, e si presume responsabile dell’incidente ai sensi dell’articolo 2054 del Codice Civile. Questa responsabilità, però, non è assoluta: può esserci un concorso di colpa se anche il comportamento del pedone ha contribuito all’incidente. I comportamenti del pedone che scatenano il concorso di colpa, e che portano il giudice a ridurre il risarcimento (es. 30-50%, Cass. n. 5678/2024) riguardano principalmente l’attraversamento. Ovvero, se avviene con semaforo rosso (art. 191 CdS)., se inizia fuori dalle strisce senza precedenza (art. 191 co. 2 CdS) e se avviene in un punto pericoloso o vietato (investimento fuori dalle strisce imprudente).
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